Prudenza
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La PRUDENZA è un
atteggiamento del pensiero che riesce a individuare quello
che si deve fare in un contesto variabile. È la capacità di decidere il MEGLIO, in una circostanza data in cui mi trovo. Spesso la prudenza è vista come il comportamento di chi se la prende con calma, in alcuni casi è confusa con la titubanza, con l'incapacità di prendere decisioni rapide. Questo è un modello inadeguato di interpretare la prudenza. La PRUDENZA è l’arte per eccellenza della Politica. Catone si uccide per non cadere sotto la tirannide di Cesare. Quindi quando Catone si uccide compie un atto politico. La Prudenza è il giudizio sicuro che in un politico autentico (come Catone) può indurre anche alla morte. La Prudenza può richiedere l’atto estremo perché in quel momento non c’è più nulla da fare. |
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La prudenza intesa nella sua giusta rappresentazione è una
virtù preziosa perché noi viviamo in un continuo stato di
cambiamenti.
Ma è legata soprattutto ad una costante osservazione dei
casi e alla memoria che di questi casi riusciamo a
mantenere, in altre parole all’esperienza maturata. |
Se frequento una persona e vedo più o meno come reagisce
quando è in uno stato di depressione, quando è
in uno stato di entusiasmo, la capacità di applicazione che
ha nel lavoro, la capacità di rispettare gli impegni, oppure
se non è sufficientemente affidabile, se è timida. |
| Ecco perché in genere l'imprudente è colui che dimentica, che non osserva e non memorizza i casi ed ha quindi un atteggiamento distratto nei confronti della realtà, che non gli permette di elaborare giudizi proporzionati dinanzi agli eventi mutevoli del mondo. |