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Nel corso
di un 'esistenza si affrontano momenti destinati a segnare la
propria vita.
Alcuni di questi accadimenti, quelli belli e quelli
meno belli, lasciano un segno e contribuiscono ad arricchire
il senso della propria esistenza.
Quanti più sono questi eventi tanto più si può dire di avere
acquisito "esperienza" al di fuori della quotidianità.
Quelli della mia età hanno avuto la possibilità di dare
senso alla propria vita, per avere vissuto epoche
straordinarie, dopo una guerra devastante, a partiredalla
ricostruzione del dopoguerra, su su fino ai favolosi anni
sessanta, i terribili anni settanta, e ancora attraverso i
favolosi anni ’80 e i turbolenti anni '90.
Quelli della
mia età hanno avuto la fortuna di formarsi all'ombra e sotto
l'influsso dei due grandi protagonisti
culturali di quegli anni che sono stati la Chiesa e il Marxismo,
e infine il Socialismo riformista di Craxi, decisivo per superare le contraddizioni
delle due grandi ideologie. Una esperienza quest 'ultima, schiacciata
poi da quello stesso progetto di cambiamento che avrebbe dovuto
esaltarla, ma dei cui positivi risvolti economici e culturali,
per quello che ha potuto produrre, gli italiani hanno usufruito
negli anni a seguire.
Per tutta una serie di ragioni queste grandi
agenzie educative sono svanite.
Esse si sono consumate, svuotate dalla secolarizzazione che
ha investito tanto la Chiesa che la Politica.
Ma con tutto quello che hanno prodotto
di buono e di cattivo, di partecipato e di violento, una missione
di dare senso il Marxismo e la Chiesa l’hanno svolta in pieno,
e perciò meritano una .
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La Chiesa
Questa grande macchina della Chiesa ha saputo sempre adattarsi
al variare della storia, ha prodotto senso nelle persone, e
non solo senso ma anche argomenti discorsivi.
La catechesi insegnava a ragionare sulla vita e anche a dimostrare
e a difendere la posizione.
Questo era un modo di comunicazione del proprio pensiero, che
non si limitava alla religione, ma che aiutava a ragionare di
tutto, e coinvolgeva tanto i cattolici quanto i contestatori
della Chiesa, e che rimaneva perciò la protagonista in un senso
o nell’altro della discussione. La mia formazione adolescenziale
si è sviluppata nell 'ambito di questo grande stimolante ombrello,
prima come chierichetto e poi come catechista.
Il Marxismo.
Il marxismo è stato un grande armamentario filosofico.
Pensiamo alla grande
stagione marxista, soprattutto ai grandi movimenti giovanili,
quelli Europei e non solo, tutti influenzati dal marxismo, una
influenza che ci ha accompagnato fino a metà degli anni '70.
Si leggeva di tutto,
ma soprattutto i testi base: dal "Capitale" al "Che fare", fino
ad una specie di breviario costituito da 3 volumetti editi
da Feltrinelli intitolati appunto “Il Marxismo” di Iring Fetscher
del 1969, che presentavano la summa del marxismo (da Marx ai
marxisti) suddiviso in comodissime sezioni: Filosofia-Ideologia-Economia-Sociologia-Politica.
Senza farsi mancare
la Storia del Marxismo edita da Einaudi, e le “Lettere dal carcere”
di Gramsci,
L’applicazione pratica di quella ideologia alle forme di vita,
avveniva attraverso gli stili morali e i movimenti (questi
ultimi sempre da me poco frequentati).
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